Siamo in agosto, nel 2012, ed è difficile non sentire parlare delle olimpiadi, sia che si tratti di gossip o di risultati più o meno strabilianti.
In particolare si sente un gran parlare dell'uso dell'eritropoietina da parte di Alex Schwazer, vincitore della medaglia d'oro a Pechino per la marcia. Questa vicenda è stata un po' lo scandalo al quale hanno puntato quei simpaticoni dei media italiani, la notizia di condimento allo sviluppo di questo evento sportivo.
Non intendo difenderlo, ma di certo accuso i suoi detrattori. Le pressioni che riceve un atleta ad un livello così alto sono tremende, non è anormale che in molti cadano nel doping. Quando tutti ti dicono che se anche se hai vinto non hai dimostrato nulla, che nonostante stia stremando il tuo corpo non ce la farai, allora capisco l'uso di sostanze dopanti. Esattamente come una rockstar che non regge la pressione del palco, o i politici con la loro faticosa vita..ovviamente quest'ultima va letta con un bel po' di sarcasmo.
Ma quello del doping non è l'unico problema che sta dietro alle olimpiadi, c'è di peggio. Rimanendo in ambito sportivo possiamo dire che massacrano alcuni tipi di sport più o meno direttamente. Nel caso del Belpaese vediamo, per esempio, il mondo del pugilato inginocchiarsi, i fondi destinati ai professionisti vengono continuamente tagliati per destinarli ai vari "dilettanti" come Clemente Russo. Come si può aver il coraggio di chiamarli dilettanti?
Ci sono discipline come il judo o il taekwondo che han venduto letteralmente il culo, han perso la loro essenza e i praticanti diventano sempre più simili ai calciatori. Da praticante d'arti marziali tutto ciò mi fa rivoltare lo stomaco.
Ma le olimpiadi non sono solo sport, anzi lo sono in minima parte. Sono la più grossa vetrina per lupi famelici come la Coca Cola (che quest'anno ha avanzato la pretesa di rigorosi controlli sulle bibite introdotte negli stadi da parte del pubblico, sia mai se ti bevi un altro tipo di cola è giusto che ti rompano i coglioni perché questi merdosi non guadagnano abbastanza), il McDonald's o qualsiasi altra multinazionale invischiata nei giri peggiori di questo mondo. Sono l'anticamera del nazionalismo e promotori della globalizzazione. Sono terreno fertile per la speculazione edilizia (una miriade di strutture cadute nel dimenticatoio dopo qualche evento, un esempio? La pista da bob di Cesena). Ma sopratutto sono lo spettacolo da guardare coi paraocchi quando nel mondo succede altro: quando un carabiniere dopato viene radiato e i suoi colleghi colpevoli di assassinio vengono solo trasferiti, quando il mondo è nel baratro per una crisi economica...
Ed io che sono un tipo atletico -e non sportivo dato che per quest'ultimo si intende star seduti a seguire un campionato- preferisco stringere i lacci delle scarpe e prepararmi a percorrere qualche chilometro, convinto che lo sport come l'arte vada prima vissuto che guardato. E a gli altri lascio "panem et circenses".
Bagheera
"E' stata sempre attribuita allo sport, in ogni epoca e sopratutto da ogni governo, un'importanza grandissima, per la buona ragione che lo sport intrattiene e obnubila e rimbecillisce le masse"
Thomas Bernhar
"E' stata sempre attribuita allo sport, in ogni epoca e sopratutto da ogni governo, un'importanza grandissima, per la buona ragione che lo sport intrattiene e obnubila e rimbecillisce le masse"
Thomas Bernhar
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