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Pensieri, riflessioni e cazzate di uno che vede il mondo come la propria casa...

17.8.12

I'm still here

Oggi volevo condividere con quei tre o quattro lettori di questo piccolo spazio il testo, o meglio la traduzione, di una poesia più che canzone.
Il pezzo è "I'm still here" dei Pearl Jam. E' un b-side contenuto nella versione giapponese di Lost Dogs. Si capisce da subito che il testo parla di una perdita affettiva, esperienza che in un modo o nell'altro abbiamo vissuto e vivremo tutti. E nonostante dovessimo "essere ancora qui" subiremo in un modo o nell'altro la risacca di un'onda familiare proprio nel momento sbagliato...
Non che la cosa mi coinvolga direttamente in questo periodo, ma coinvolge chi ho attorno, e comunque dal canto mio so cosa vuol dire. Basta così, vi lascio le parole di Eddy

Lei mi disse al telefono
che voleva vedere altra gente
io pensai "bene allora, basta che ti guardi attorno, sono ovunque"
lei disse di essere confusa...
io pensai "cara, unisciti al gruppo"
ventiquattrenne, crisi di mezza età
al giorno d'oggi ti colpisce quando sei giovane
attaccai, lei richiamò, attaccai di nuovo
il processo era già iniziato
per lo meno si è svolto velocemente
lo giuro, sono morto dentro quella notte
amico mio, lui chiamò
non ne feci parola
l'ultima cosa che mi disse fu "sii forte"
"forte"
presi in considerazione una cosa sconvolgente, devo ammetterlo
pensai solo che quelle fossero delle ultime parole particolarmente appropriate
ma sono ancora qui
e piccola
così piccola... come poteva questo conflitto sembrare così grande?
Così grande...
mentre le palme nella brezza si dischiudono ancora di verde
e le onde nel mare ancora di blu assoluto
ma l'orrore
ogni singola cosa mi ricorda lei
mai pensato avrei maledetto il giorno che l'ho incontrata
e visto che se n'è andata e non sentirà
a chi importa? A che servirebbe?
Ma sono ancora qui
così immagino
in capo ad un mese... o dodici
sarò da qualche parte a farmi un drink
ridendo a qualche stupida battuta
o giusto a qualche altra sciocchezza
e so già che mi fermerò all'improvviso
distaccandomi dal presente
preso dalla risacca e spinto fuori nel profondo
e qui mi trovo, svettante
con l'erba umida di rugiada e le lapidi che si ergono tutte in fila
e nella lontananza ve ne è una, isolata per conto suo
così mi fermo, mi inginocchio
la mia nuova casa...
e mi immagino un sobrio risveglio, un rientro in questa situazione da piccolo bar
sorseggio il mio drink finché il ghiaccio non mi urta il labbro,
ordino un altro giro
e per ora basta così.
Scusate...
non sono mai stato bravo nei lieto fine...



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